Il 07/05/2026 nei locali del Circolo “Il Progresso” si sono ritrovati una buona parte di protagonisti che trenta anni fa’ diedero vita a un’esperienza di aggregazione giovanile a Montelupo con la Sede legale nel Circolo di Via V. Rovai. E’ stato piacevole ascoltare i tanti ricordi, che insieme abbiamo fatto riemergere.

Lo abbiamo voluto fare anticipando un ritrovo informale-Apericena.In orario canonico, alle 21,30 il Segretario della Casa del Popolo Simone Vaiani ha salutato i presenti e spiegato il significato di questo ritrovo, inserito nel progetto piu’ ampio di riordino e messa in sicurezza del “Patrimonio documentale” della Casa del Popolo, iniziando proprio nell’Anno del 70° dalla Fondazione (1956-2026).
L’Obiettivo generale del progetto: sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’impegno civico e ricreativo, si rivolge a cittadini giovani e meno giovani, analizzando dinamiche sociali della contemporaneità che posano indurre l’individuo all’impegno volontario. L’impegno andava dalla musica, ai diritti civili, alla valorizzazione della diversità, alla tutela delle minoranze. Supportati dall’allora amministrazione comunale di Montelupo, all’associazione fu messo a disposizione uno spazio abbandonato in viale Umberto I° da poter utilizzare durante la Festa della ceramica, i giovani recuperarono quello spazio e lo trasformarono nel loro teatro di attività.
A seguire, Antonio Valori ha interpretato la lettura di un passo, dal libro di Stefano Benni, “Comici spaventati guerrieri” dal quale i Giovani dell’epoca proposero aprendo un dibattito collettivo interno, il nome da dare alla costituenda Associazione che doveva interpretare quei valori alla base dell’impegno disinteressato di ragazzi ventenni.

[…]Lupetto ha undici anni, i capelli alla Giovanna d’Arco, vestiti un po’ sghembi e una riga di necrologio sulle unghie. Porta al fianco un pallone bianco di modello Zico che ogni tanto fa rimbalzare nel silenzio del pomeriggio. A questo suono subito sbucano dalle finestre parti superiori di omacci irati urlando: “Proprio qua devi venire a giocare?” Da ciò Lupetto ha derivato una personale mappa del mondo. Un gigantesco unico continente, il Proprio quà, terra degli Uomini Sporgenti, da cui lui è escluso e da cui in eterno deve fuggire verso una piccola isola, il Quisipuò, dove forse non arriverà mai.
Sono intervenuti: l’Assessore alla Cultura, Aglaia Viviani, componente del Consiglio d’Indirizzo del Centro di documentazione Tradizioni Popolari Empolese-Valdelsa, il Presidente del Circolo “Il Progresso Giovanni VANNI e il Presidente Associazione Civile Casa del Popolo, Sergio INNESTI.
Nell’Agosto 2017, l’Amministrazione comunale, con Delibera di Giunta, ha voluto unire la Storia dell’ Isola-Ricreativa-Quissipuo’ a quella della Ceramica, in quanto lo Spazio di Viale Umberto Primo si trovava adiacente alla Manifattura Ceramica Mancioli & C.. Intitolando lo slargo alla memoria di Magdalen NABB (Scrittrice inglese) che frequentò un corso universitario d’Arte a Manchester in cui studiò l’Arte e la ceramica che in seguito insegnò in una scuola d’arte.
La serata si è conclusa con lo spirito fondante di trent’anni fa, Musica, Giochi e Chiacchere…
Simone Vaiani
