Via Rovai, 43

Con ordinanza della Questura di Firenze è stata sospesa la licenza di somministrazione ai soci del nostro circolo per 7 giorni a partire dal 27 marzo al 2 aprile compreso. Questo provvedimento segue un controllo da parte di 6 Carabinieri, con unità cinofila, che hanno identificato i presenti e ispezionato i locali. Nel locale è stata individuata e sequestrata una bustina con un minimo residuo di sostanza stupefacente evidentemente abbandonato da qualche frequentatore.

Siamo ovviamente spiacenti dell’accaduto e sorpresi di una sanzione tanto pesante. In questi casi niente conta che ormai da 2 anni stiamo vigorosamente cercando di contrastare la presenza di soggetti sgraditi che si introducono con forza e inganno nei locali. Niente conta che le molteplici chiamate fatte alle forze dell’ordine siano rimaste inevase quasi sempre salvo sporadici controlli spesso in orari da pensionati. Niente conta aver prodotto querele e fornito immagini di videosorveglianza alle forze dell’ordine senza aver ottenuto riscontri. Niente conta aver incontrato e chiesto aiuto a amministrazione e partiti senza aver raccolto che qualche sorriso di compatimento.

Chiunque dedichi una minima attenzione alle notizie sa bene che il fenomeno del consumo di stupefacenti esiste; l’alcolismo esiste; le intemperanze e le scorrerie di bande giovanili esistono e sono sempre più minacciose. Tutto questo non solo da noi, non solo a Montelupo, non solo nella regione e non solo in Italia.

Il problema è come far fronte a questa situazione. Anche noi abbiamo dei tappeti ma anche se questa spazzatura ce la nascondi sotto non ci rimane o comincia a puzzare.

Le prime difficoltà vennero dall’arena estiva dove subimmo danneggiamenti e furti fin dal 2013 regolarmente denunciati. Erano ragazzate si dirà ed è vero ma i ragazzi crescono e le loro azioni si fanno più ardite come sanno bene il parco dell’Ambrogiana, il parcheggio dei Pozzi, piazza 8 marzo ecc. Due anni fa i comportamenti incivili ci hanno colpito anche nella sede: la pretesa di entrare senza essere soci, i comportamenti intimidatori verso le persone e distruttivi verso le cose, il rifiuto di uscire quando intimato dai dirigenti del circolo sfiorando in più occasioni la colluttazione. E non stiamo parlando solo di gente di fuori, ci sono anche i nostrali ben rappresentati in questi episodi. Dopo aver limitato la somministrazione di alcolici chiudemmo il locale per alcuni giorni Riaprimmo riducendo l’orario in modo da evitare frequentazioni notturne per mesi. Abbiamo ingaggiato vigilantes cercando di far rispettare delle regole che fino ad allora sempre state osservate. Da oltre un mese il gestore chiude l’accesso ben prima della mezzanotte cercando di limitare i danni, per noi e per il vicinato che ci ritiene responsabili anche per gli schiamazzi che avvengono nella pubblica via. Le richieste di aiuto le abbiamo sempre fatte e con un 2025 di lacrime e sangue abbiamo investito somme rilevanti nella ricerca di una sicurezza che uno Stato civile dovrebbe offrire gratuitamente.

Articolo su La Nazione

Noi su questo fronte non sappiamo fare di meglio. Sappiamo invece mettere a disposizione spazi ed eventi che incoraggino il vivere in comune senza muri e filo spinato. Ci troviamo invece a constatare che alle richieste di aiuto e di mettere mano a un disagio dilagante si risponde con un pezzo di carta.

I sagaci cronisti d’inchiesta, che pure qui non mancano, ci diranno cosa significa oggi “pubblica sicurezza” e come mai ne sentiamo la mancanza come larga quota della popolazione. E ci spiegheranno anche il beneficio all’ordine pubblico e alla comunità che scaturisce dal punire i danneggiati invece dei molestatori. I leoni da tastiera ben trincerati dietro pseudonimi ci daranno invece le loro facili e inutili soluzioni.

Noi nel frattempo stiamo chiusi 7 giorni e il gestore della somministrazione ne patisce le conseguenze economiche.

Il consiglio direttivo del circolo in questi giorni si è comunque adoperato per mantenere la fruibilità degli spazi per corsi e riunioni per attenuare il disagio dei gruppi che ruotano intorno al circolo. A loro un grazie per quello che fanno e speriamo continueranno a fare. Grazie anche per le testimonianze di solidarietà che di seguito andiamo a riportare.

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